25/12/2011

IL BING BANG DELL'ECONOMIA MONDIALE DAL NATALE DEL 2011

Con la nota frase: "L'essenza della teoria del Big Bang sta nel fatto che l'Universo si sta espandendo e raffreddando. Lei noterà che non ho detto nulla riguardo ad una "esplosione". La teoria del Big Bang descrive come il nostro universo evolve, non come esso iniziò"; di James Peebles è possibile riassumere la teoria di fondo su un fenomeno grande come l'universo stesso.

Tante volte, guardando le stelle mi sono chiesto se la soluzione dei nostri problemi, qui sulla terra, possa trovarsi in qualche angolo remoto del cosmo. Forse, lì ad anni luce di distanza appare ovvio ciò che qui, sembra essere un problema senza soluzione o comunque di difficile comprensione.

Certo è che l'Universo del cosmo è di gran lunga più grande di qualsiasi universo Economico.

Viviamo in un panorama lunare che sembra considerare risolutiva solo la faccia oscura della luna. Ed allora ecco la corsa agli armamenti Politici e alle drastiche manovre che vedono l'intervento del Governo Monti.

A mio avviso la soluzione di un problema non è mai una soltanto.

Si, perché sebbene le idee del Professore siano buone e consolidate già dagli anni sessanta; non si capisce la motivazione di una così pessimista visione dei Conti Pubblici, con la logica conseguenza di storcere il naso davanti ad una rigidità fiscale di tale tenore.

Aimè, devo dare ragione a quei radicali che osservano come le manovre del 23 dicembre 2011 siano un cazzotto nell'occhio dei contribuenti fedeli al fisco italiano. Pensiamo subito ad occuparci di trovare a chi spillare i quattrini per riempire i buchi, che sono piuttosto neri e non valutiamo, caro Presidente, quelle che sono le falle della nave. Così l'acqua continua ad entrare, ma non siamo nello spazio perché navighiamo piuttosto bassi.

E' giusto osservare come lo sforzo del Governo Monti di rendere Perfetto il mercato sia una manifestazione dello sgancio Politico di tali scelte, una reale e tanto attesa trasparenza di fare funzionare. Finalmente, qualcuno che comprende i meccanismi microeconomici su cui incidere per abbattere i Prezzi, finalmente qualcuno che rivede le barriere all'ingresso.

Il 24 dicembre 2011 sul Sole24Ore è dato leggere: "I prezzi delle materie prime hanno leggermente recuperato in novembre, aggravando i costi soprattutto per le imprese della zona euro, che hanno sofferto per l'indebolimento della valuta rispetto al dollaro. Ancora molto forti invece, rispetto all'anno scorso, gli alimentari (+11,4%) e ancora di più i combustibili (+30,1%).".

A questo punto mi sorge spontaneo osservare: visto e considerato che l'obiettivo dell'Euro era proprio quello di proteggere i consumatori dal rincaro delle materie prime, come mai le materie prime continuano ad aumentare?

La verità è che come spesso accade la colpa non è mai di uno soltanto. Le accise sulla benzina sono un vano tentativo di "rimette" in sesto l'Italia.

A questo punto non posso più tacere e devo osservare come tale scelta macroeconomica sia assolutamente sbagliata!

Mi meraviglia, infatti la scelta del Professore. Se aumentiamo il costo della benzina si alzerà automaticamente anche il costo di tutti quei prodotti che sono trasportati o realizzati attraverso l'oro nero. Di fatto, il Governo ha fatto lo sgambetto all'intera circolazione dei prodotti e dei servizi collassando un mercato già precario e con i precari, per giunta!

Forse, sarò un folle ma ho in mente un idea per rimettere in piedi il mercato.

Bene la circolazione della Moneta è alla base della teoria di Keynes. La teoria del britannico prevede un moltiplicatore capace di far ripartire il mercato anche in fase di stallo. Un po' come accade ad una vecchia macchina che grazie a qualche spinta riprende a funzionare.

Il problema di questa teoria e che si creano forti debiti di lungo periodo. A questo punto potrei osservare come un buon controllo reale del mercato (attraverso Garanti e norme) potrebbe servire a riutilizzare una parte dei proventi per ricoprire i debiti originari. Un po' come un turbo che usa i gas di scarico per dare una ulteriore spinta alla vecchia carretta.

Insomma, sarebbe interessante vedere, anche, la luce che bacia la luna.

In particolare, si potrebbe azzerare il Debito Pubblico Mondiale attraverso l'inserimento di una moneta unica e attraverso un comune fondo debiti.

Idea sicuramente piuttosto utopica, ma rimetterebbe in senso l'Economia mondiale, rafforzandola e moltiplicando la produzione.

Quante aziende sono ferme perché non hanno i fondi per ripartire? Quanti consumatori sono costretti ad indebitarsi per sopravvivere? Quanto ancora deve crescere il Prezzo della benzina?

Azzeriamo con uno sforzo comune questi debiti ed impegniamoci insieme come Mondo intero a far ripartire la vecchia carretta. Con idee nuove, controlli veri, Politica tecnica e disinteressata, mettiamoci tutto sullo stesso piano, viviamo tutti gli stessi problemi, dividiamo le risorse nella logica tanto amata da Francis Ysidro Edgeworth e Arthur Lyon Bowley.

Mi rendo conto di apparire assurdo. Ma un giorno, forse molto lontano, qualcuno mi saprà dire se avevo ragione nel Natale del 2011.

Buon Natale a tutti.

P r o f. P i e r  L e o  M a s c i a r e l l i

22:25 Scritto da: leoblu80 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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